COMPUTEX 2010: GIGABYTE PRESENTA M1125N, UN TABLET OLD STYLE MA MOLTO BEN FORNITO
M1125N è il nome dato da Gigabyte ad un modello di tablet che si distingue dalle proposte della concorrenza, apparse un po’ in tutti gli stand in questa trentesima edizione del Computex di Taipei. La sensazione è di déjà vu, in quanto appare del tutto simile alla declinazione tablet data da alcune aziende ad alcuni modelli del passato recente. Di fatto, si trattava di portatili con monitor in grado di ruotare intorno a un perno, fino a chiudersi con il display rivolto verso l’alto.
Rimaniamo nel passato e cerchiamo di capire cosa andò storto. Prima di tutto le potenzialità dei sistemi operativi e la tecnologia touch non erano ai livelli del giorno d’oggi. Tempi non maturi e clienti perplessi hanno relegato tali prodotti in un limbo di indifferenza, portandoli all’oblio.
La scelta di Gigabyte è coraggiosa e sensata al tempo stesso. Riproporre un sistema già visto in passato ma con le tecnologie attuali potrebbe rivelarsi vincente, pur col rischio di apparire “vecchio”. I tempi sono cambiati, e di molto, la scelta di Gigabyte è quindi da leggere come una scommessa, basata però sulla consapevolezza di poter giocare con le spalle coperte da una tecnologia matura.
Partiamo dall’hardware, dicendo che a muovere M1125N è un processore Intel di ultima generazione, modello Core i5 ULV a basso consumo, supportato da un quantitativo di RAM che può raggiungere gli 8GB e chipset Intel affiancato da GPU Nvidia compatibile Optimus.
Questo significa che il tablet potrà passare da grafica discreta a integrata in maniera intelligente e senza intervento dell’utilizzatore. Il display è multitouch da 11,6 pollici, con una risoluzione di 1366×768 pixel, mentre al sottosistema di archiviazione provvede un disco rigido da 2,5 pollici da 5400 giri al minuto con capienza di 320GB o 500GB. Presenti due porte USB 3.0, eSATA/USB combo, HDMI, D-sub, connettività Wi-Fi, Bluetooth2.1 + EDR e antenna 3,5G integrata, card reader 4 in 1 e webcam. In pratica un PC portatile davvero completo, che non scende al compromesso di rinunciare alla tastiera per poter disporre di funzionalità tablet con esperienza d’uso soddisfacente. Certo, non sarà sottile come altri modelli o accattivante come un iPad, ma sicuramente una soluzione concreta e con tutto quello che serve. Non resta che attendere per capire se la scelta verrà premiata dal pubblico, in tempi maturi per poterne sfruttare le potenzialità.
FRANCESCO DISISTO



