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	<title>Computer Che Blog!</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>SARTRE: il pilota automatico</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 13:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LAURA SANGALLI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SARTRE: il pilota automatico

Ultimamente, la notizia maggiore che sentiamo al telegiornale, è quella relativa ad un incidente stradale.
Ogni giorno, in Italia e nel resto del mondo, perdono la vita diverse persone, alcune per disattenzione, altre per il caos e il traffico, che creano sempre problemi e generano incidenti, il più delle volte mortali.
E&#8217; proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SARTRE</strong>: <em>il pilota automatico</em></p>
<p><em><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/img/traffico_cittadino.jpg" alt="" width="266" height="181" /></em></p>
<p><em>Ultimamente, la notizia maggiore che sentiamo al telegiornale, è quella relativa ad un<strong> incidente stradale</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Ogni giorno, in Italia e nel resto del mondo, perdono la vita diverse persone, alcune per disattenzione, altre per il caos e il traffico, che creano sempre problemi e generano incidenti, il più delle volte mortali</strong>.</em></p>
<p><em><strong>E&#8217; proprio per questo motivo, che l&#8217;Unione Europea</strong>, ha promosso uno studio a favore della realizzazione di un prototipo di pilota automatico, che riesca a guidare l&#8217;auto, per tratti lunghi che non necessitano cambi di marcia e di posizione, e che possano consentire una maggiore agilità nel traffico.</em></p>
<p><em><strong>Così, dopo le <a href="http://www.fiat-fleet.com">auto ecologiche</a></strong>, ora è arrivato il momento del pilota automatico!</em></p>
<p><em><strong>Del resto non è una novità</strong>, infatti in determinati trasporti, come quello aereo, esiste già quest&#8217;applicazione.</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.ilpiave.it/imgart/141106/incidente.jpg" alt="" width="314" height="209" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;utilizzo nell&#8217;ambito delle automobili</strong>, risulta abbastanza controverso..prevede infine la disposizione sulle file delle autostrade, di auto distanti in egual modo, che vengono coordinate e disposte grazie a questo pilota, dove ad una capo fila, seguono le altre, alla stessa velocità e marcia.</em></p>
<p><em><strong>Non avremo più rallentamenti per brusche frenate</strong>, perchè ogni singolo movimento sarà controllato e anticipato qualche momento prima, in modo da non creare problemi se ci siamo dimenticati di uscire al prossimo svincolo..</em></p>
<p><em><strong>E voi cosa ne pensate cari amici? E&#8217; il futuro dell&#8217;automobile o una pessima idea?</strong></em></p>
<p><strong><em>Alla prossima puntata!</em></strong></p>
<p><strong><em>Laura Sangalli</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Android e l&#8217;era della rivoluzione</title>
		<link>http://www.computercheblog.it/2011/03/03/android-e-lera-della-rivoluzione/244</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 21:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LAURA SANGALLI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Android e l&#8217;era della rivoluzione

Fu il 6 novembre 2007, quando Google annunciò la comparsa di un nuovo sistema operativo mobile, il cosiddetto Android.
Basato sulla piattaforma Linux, è stato poi rimodellato da 34 aziende diverse, compresa Google, Asus, etc., per poi raggiungere le potenzialità desiderate ed essere installato sui cellulari.
Gli smartphone di adesso, non ne possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Android e l&#8217;era della rivoluzione</em></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://ts3.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=426619313926&amp;id=8dcf25a0e5b7625b82741a9bec29fc6e&amp;url=http%3a%2f%2fwww.upandroid.com%2fwp-content%2fuploads%2f2009%2f10%2f500px-android-logosvg.png" alt="" width="160" height="160" /></p>
<p><em>Fu il 6 novembre 2007, quando Google annunciò la comparsa di un nuovo sistema operativo mobile, il cosiddetto <strong>Android</strong>.</em></p>
<p><em>Basato sulla piattaforma <strong>Linux, è stato poi rimodellato da 34 aziende diverse</strong>, compresa Google, Asus, etc., per poi raggiungere le potenzialità desiderate ed essere installato sui cellulari.</em></p>
<p><em><strong>Gli smartphone di adesso, non ne possono più fare a meno</strong>&#8230;ora Android vive di luce propria nella maggior parte delle case degli italiani, che oltre ad accendere un <a href="http://www.sava.it">finanziamento auto</a> per comprare la macchina più costosa e con migliori prestazioni, sono disposti anche ad accendere dei prestiti in Banca, per potersi permettere quello giocattolino tecnologico, che con diverse applicazioni Java, è in grado di stupire ed emozionare tutti, dai più grandi ai più piccini!</em></p>
<p><em><strong>Google aveva inoltre messo a disposizione, uno spazio, dove era possibile generare nuovi software da inserire poi nei cellulari</strong>, che venivano  successivamente resi disponibili anche agli altri utenti..<strong>inoltre per coinvolgere sempre più utenti, aveva anche messo online un Concorso, con un premio di 10 milioni di dollari, da distribuire agli sviluppatori di software più creativi!</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://ts1.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=613087256556&amp;id=09e7f7f6b551703b6e347a412e41566b&amp;url=http%3a%2f%2fwww.pcgameshardware.de%2fscreenshots%2foriginal%2f2010%2f01%2fLG-GW990-Smartphone-Intel-Atom__9_.jpg" alt="" width="160" height="106" /></p>
<p><em><strong>E ora, a cavallo tra il 2010 e il 2011, ecco l&#8217;esplosione sul mercato della mania degli smartphone</strong>, ma sopratutto di Android&#8230;a cui nessuno pensa proprio di poter rinunciare!!</em></p>
<p><em>Alla prossima puntata!</em></p>
<p><em><strong>Laura Sangalli</strong></em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rivoluzione dei quotidiani: dalla carta all&#8217;Ipad</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 12:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LAURA SANGALLI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rivoluzione dei quotidiani: dalla carta all&#8217;Ipad

 Il profumo della carta appena stampata, dell&#8217;inchiostro in grado di colorare le nostre mani, una volta che voltiamo pagina, sta facendo spazio ad un susseguirsi infinito di click, di impressioni digitali di un dito sul monitor..
Del resto il progresso è anche questo&#8230;e con il diffondersi del nuovo Ipad, presto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La rivoluzione dei quotidiani</strong>: <em>dalla carta all&#8217;Ipad</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/ipad-newspaper-G.jpg" alt="auto aziendali, auto aziendali fiat, auto ecologiche, fiat fleet" width="320" height="240" /></p>
<p><em><strong> Il profumo della carta appena stampata</strong>, dell&#8217;inchiostro in grado di colorare le nostre mani, una volta che voltiamo pagina, <strong>sta facendo spazio ad un susseguirsi infinito di click</strong>, di impressioni digitali di un dito sul monitor..</em></p>
<p><em>Del resto il progresso è anche questo&#8230;e con il diffondersi del nuovo Ipad, presto i quotidiani assumeranno tutt&#8217;altra veste..</em></p>
<p><em>Il primo a sperimentare questa nuova forma, è stato il <strong>Daily</strong>, in America, che ha proposto un abbonamento per i suoi clienti, che potranno comodamente visualizzarlo sul loro ipad, migliorando così la qualità delle immagini e la rapidità nel consultarlo.</em></p>
<p><em><strong>In un mondo dove si cerca di preservare l&#8217;ambiente</strong>, di utilizzare tecnologie più pulite, andando in giro con <a href="http://www.fiat-fleet.com">auto ecologiche </a>e leggendo libri di carta ecologica..è normale che si cerchi di migliorarne il suo utilizzo, evitandolo quanto possibile..</em></p>
<p><em>Io sinceramente sono molto preoccupata dal diffondersi così massiccio di queste nuove tecnologie..si ok, sono parte integrante del futuro, del progresso..ci migliorano la vita..ma ne siamo veramente così sicuri?</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.ipadnet.it/files/2011/01/iRest1-300x155.jpg" alt="auto aziendali, auto aziendali fiat, auto ecologiche, fiat fleet" width="300" height="155" /></p>
<p><em><strong>Il piacere di sfogliare un giornale, la mattina quando si beve il caffè, per i più fortunati, o in mettropolitana, mentre si attende di poter raggiungere il posto di lavoro..non potrai mai essere sostituito dall&#8217;utilizzo di un pc, o di un ipad.</strong></em></p>
<p><em>Addormentarsi dopo la lettura di un buon libro, non è paragonabile al leggerlo online, anche attraverso gli e-book&#8230;una persona è già stanca, quando torna a casa dal lavoro, magari ha mal di testa e gli occhi pesanti&#8230;e deve mettersi lì a fissare ancora il monitor, compagno instancabile del suo quotidiano lavoro?</em></p>
<p><em><strong>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza, cari amici..</strong></em></p>
<p><em>Alla prossima puntata!</em></p>
<p><em><strong>Laura Sangalli</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mangiare al pc, fa ingrassare!</title>
		<link>http://www.computercheblog.it/2010/12/23/mangiare-al-pc-fa-ingrassare/237</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LAURA SANGALLI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[prestiti personali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mangiare al pc, fa ingrassare!

Da un recente studio, è emerso che mangiare davanti al pc, può causare dei danni al nostro corpo.
Analizzando l&#8217;appetito e paragonando le sensazioni percepite, da due gruppi di volontari, i primi seduti al tavolo, e i secondi, seduti di fronte al pc..si è visto che a parità di cibi ingeriti, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Mangiare al pc, fa ingrassare!</em></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/mangiare-davanti-al-pc.jpg" alt="prestiti personali" width="194" height="259" /></p>
<p><em>Da un recente studio, è emerso che mangiare davanti al pc, può causare dei danni al nostro corpo</em>.</p>
<p>Analizzando l&#8217;appetito e paragonando le sensazioni percepite, da due gruppi di volontari, i primi seduti al tavolo, e i secondi, seduti di fronte al pc..si è visto che a parità di cibi ingeriti, <strong>il gruppo di soggetti impegnati nell&#8217;utilizzo del pc, malgrado avesse mangiato, conservava intatto l&#8217;appetito.</strong></p>
<p><em>Questa è una cattivissima notizia, in quanto continuare per molto tempo, costringendoci a mangiare sempre di più, per mancanza di sazietà, potrebbe comportare addirittura<strong> l&#8217;obesità</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Quindi, piuttosto chiedete <a href="http://www.elastys.it/pagine/prestiti-personali.aspx">prestiti personali</a>, e quando vi sentiti soli in casa, e vorreste pranzare parlando con qualcuno, partire e fate un viaggio verso una metropoli, piena di gente stressata!!</strong></em></p>
<p><em>Io personalmente non ho mai avvertito tale sensazione, di continuo appetito, anzi pranzando davanti al pc, mi passa addirittura la fame..quindi non capisco bene la situazione..</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://lilt.ilstu.edu/rtdirks/images/Eating%20on%20job.jpg" alt="prestiti personali" width="326" height="223" /></p>
<p><em><strong>E invece a voi è mai capitato, di ritrovarvi soli davanti al portatile, a mangiarvi un piatto di pasta?</strong></em></p>
<p><em>Del resto non si può non affermare, che faccia compagnia..come la tv, o un lettore dvd no?</em></p>
<p><em>Alla prossima puntata!</em></p>
<p><em><strong>Laura Sangalli</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fare un&#8217;ordinazione al ristorante con un click</title>
		<link>http://www.computercheblog.it/2010/12/15/fare-unordinazione-al-ristorante-con-un-click/230</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 17:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LAURA SANGALLI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Altro]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare un&#8217;ordinazione al ristorante con un click

Se avete sempre sognato scrivere voi l&#8217;ordinazione al ristorante, perchè stanchi del cameriere svogliato o straniero, che non tiene conto dei vostri commenti nell&#8217;ordine, ecco la risposta: recatevi all&#8217;Hajime Restaurant, in Thailandia.
Qui, soli con il monitor, tramite un touch screen potrete sbizzarrirvi nella comanda, stando attenti però a tradurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Fare un&#8217;ordinazione al ristorante con un click</em></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://media.focus.it/allegati/233428.JPG" alt="prestiti online" width="252" height="172" /></p>
<p><em><strong>Se avete sempre sognato scrivere voi l&#8217;ordinazione al ristorante, perchè stanchi del cameriere svogliato o straniero, che non tiene conto dei vostri commenti nell&#8217;ordine, ecco la risposta: recatevi all&#8217;Hajime Restaurant, in Thailandia</strong></em>.</p>
<p>Qui, <em>soli con il monitor, tramite un touch</em> screen potrete sbizzarrirvi nella comanda, stando attenti però a tradurre il menù!!</p>
<p>Questo ristorante è stato<em> protagonista di molteplici innovazioni</em>: la prima riguarda la totale <strong><em>assenza del personale di sala</em></strong>&#8230;infatti i camerieri sono stati &#8220;tristemente&#8221; sostituiti da robot androidi, in grado di servire ed interagire con gli ospiti al tavolo..</p>
<p>Per velocizzare il tutto, <strong><em>le ordinazioni vengono prese tramite touch</em></strong>..la seconda innovazione!</p>
<p><img class="alignleft" src="http://blog.fragolandia.com/wp-content/uploads/2010/06/haime.jpg" alt="prestiti online" width="342" height="228" /></p>
<p><em><strong>I robot androidi</strong></em>, però, non vogliono rimanere ancorati alla loro origine, e voglio cercare di risultare ancora più umani di quello che già rappresentino..così <strong>sono programmati per danzare tra i tavoli, tra scherzi e giochi all&#8217;insegna delle risate</strong>, il tutto per accaparrarsi la famosa <em>mancia</em>, a cui, nonostante siano costruiti di metallo, <em>non possono rinunciare</em>!</p>
<p><em><strong>Certo, magari per farvi un viaggetto fino in Thailandia, dovrete chiedere un piccolo </strong></em><a href="http://www.elastys.it/"><em><strong>prestito online</strong></em></a><em><strong>, ma perchè non provare?</strong></em></p>
<p><em>Credo che sia un&#8217;applicazione veramente singolare della tecnologia, che un po&#8217; però fa rimpiangere la simpatia &#8220;reale ed umana&#8221; dei camerieri, degni compagni del nostro pranzo.</em></p>
<p><em>Alla prossima puntata!</em></p>
<p><em><strong>Laura Sangalli</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>come scaricare un video da youtube</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 14:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[come scaricare un video da youtube]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo cercherà di risolvere definitivamente un problema che affligge molti internauti. Come scaricare un video da youtube<br />
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Nei prossimi articoli aggiungeremo una lista di programmi adatti a scaricare video da youtube<br />
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		<title>COMPUTEX 2010: COOLERMASTER HA PRESENTATO TRE NUOVI DISSIPATORI</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 22:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[Computex 2010]]></category>
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		<category><![CDATA[pc]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Collermaster al Computex 2010 di Taipei. Presentati tre nuovi modelli di dissipatori. Ecco alcune caratteristiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_224" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Coolermaster_logo.png"><img src="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Coolermaster_logo-300x236.png" alt="" width="300" height="236" class="size-medium wp-image-224" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Coolermaster</p></div>
<p>Al Computex 2010 di Taipei CoolerMaster ha puntato l&#8217;attenzione su 3 nuovi modelli di dissipatori destinati a sistemi di fascia alta e caratterizzati da soluzioni tecniche molto differenti tra di loro.</p>
<p>Il primo modello, Geminii B5, ha uno sviluppo ad U con una base in rame a contatto con il processore che è collegata ad una struttura dissipante con alette in alluminio attraverso 5 heatpipes, sempre in rame. Il raffreddamento è assicurato da una ventola da 120 millimetri di diametro, con velocità di rotazione variabile tra 600 e 2.000 giri al minuto. Un design di questo tipo da un lato assicura che l&#8217;aria spostata dalla ventola possa giungere in modo sufficientemente diretto anche ai componenti posizionati attorno al socket del processore, dall&#8217;altro permette di montare il tutto in modo tale che moduli memoria con sistemi di raffreddamento a sviluppo verticale possano non entrare in contatto con il dissipatore di calore della CPU.</p>
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<p>Hyper B6 è un dissipatore di calore dal design tradizionale, che punta tutto sull&#8217;abbinamento tra una ventola di elevate dimensioni ma molto silenziosa nel funzionamento con un dissipatore massiccio, caratterizzato dall&#8217;utilizzo di ben 7 heatpipes. Da questo ne deriva un comportamento che tende a privilegiare il funzionamento con il minor quantitativo di rumore possibile. La base del dissipatore è in rame, attraversata dalle 7 heatpipes e dotata nella parte superiore di un semplice dissipatore di calore che aiuta a dissipare ulteriormente il calore non trasferito dalle heatpipes. La ventola, da 120 millimetri di diametro, ha velocità di rotazione variabile tra 300 e 1.500 giri al minuto a seconda della temperatura del processore.</p>
<p>Il dissipatore V6GT, evoluzione del modello V6, è destinato agli utilizzi nei quali si vogliano ottenere le migliori prestazioni complessive in dissipazione termica. Il design vede un corpo dissipante centrale in alluminio, collegato alla base in rame attraverso 6 heatpipes, ai cui lati trovano posto de ventole da 120 millimetri di diametro ciascuna, con velocità di rotazione variabile da 800 a 2.200 giri al minuto e portata che può raggiungere i 94 CFM per ciascuna. Tra le particolarità di questa soluzione segnaliamo una serie di led che illuminano la parte centrale esterna del dissipatore, con differenti colori che possono essere selezionati premendo il pulsante posto nella parte superiore.</p>
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</script></p>
<p>FRANCESCO DISISTO</p>
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		<title>COMPUTEX 2010: GIGABYTE PRESENTA M1125N, UN TABLET OLD STYLE MA MOLTO BEN FORNITO</title>
		<link>http://www.computercheblog.it/2010/06/03/computex-2010-gigabyte-presenta-m1125n-un-tablet-old-style-ma-molto-ben-fornito/220</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 21:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Computex 2010 di Taipei. Gigabyte ha presentato un tablet in old style ma con tecnologia attuale. Le prime recensioni fanno pensare ad un ottimo tablet con un design quasi "vecchio".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_221" class="wp-caption aligncenter" style="width: 262px"><a href="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/logo_gigabyte.gif"><img src="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/logo_gigabyte.gif" alt="" width="252" height="227" class="size-full wp-image-221" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Gigabyte</p></div>
<p>M1125N è il nome dato da Gigabyte ad un modello di tablet che si distingue dalle proposte della concorrenza, apparse un po&#8217; in tutti gli stand in questa trentesima edizione del Computex di Taipei. La sensazione è di déjà vu, in quanto appare del tutto simile alla declinazione tablet data da alcune aziende ad alcuni modelli del passato recente. Di fatto, si trattava di portatili con monitor in grado di ruotare intorno a un perno, fino a chiudersi con il display rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>Rimaniamo nel passato e cerchiamo di capire cosa andò storto. Prima di tutto le potenzialità dei sistemi operativi e la tecnologia touch non erano ai livelli del giorno d&#8217;oggi. Tempi non maturi e clienti perplessi hanno relegato tali prodotti in un limbo di indifferenza, portandoli all&#8217;oblio.</p>
<p>La scelta di Gigabyte è coraggiosa e sensata al tempo stesso. Riproporre un sistema già visto in passato ma con le tecnologie attuali potrebbe rivelarsi vincente, pur col rischio di apparire &#8220;vecchio&#8221;. I tempi sono cambiati, e di molto, la scelta di Gigabyte è quindi da leggere come una scommessa, basata però sulla consapevolezza di poter giocare con le spalle coperte da una tecnologia matura.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;hardware, dicendo che a muovere M1125N è un processore Intel di ultima generazione, modello Core i5 ULV a basso consumo, supportato da un quantitativo di RAM che può raggiungere gli 8GB e chipset Intel affiancato da GPU Nvidia compatibile Optimus.</p>
<p>Questo significa che il tablet potrà passare da grafica discreta a integrata in maniera intelligente e senza intervento dell&#8217;utilizzatore. Il display è multitouch da 11,6 pollici, con una risoluzione di 1366&#215;768 pixel, mentre al sottosistema di archiviazione provvede un disco rigido da 2,5 pollici da 5400 giri al minuto con capienza di 320GB o 500GB. Presenti due porte USB 3.0, eSATA/USB combo, HDMI, D-sub, connettività Wi-Fi, Bluetooth2.1 + EDR e antenna 3,5G integrata, card reader 4 in 1 e webcam. In pratica un PC portatile davvero completo, che non scende al compromesso di rinunciare alla tastiera per poter disporre di funzionalità tablet con esperienza d&#8217;uso soddisfacente. Certo, non sarà sottile come altri modelli o accattivante come un iPad, ma sicuramente una soluzione concreta e con tutto quello che serve. Non resta che attendere per capire se la scelta verrà premiata dal pubblico, in tempi maturi per poterne sfruttare le potenzialità.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>FRANCESCO DISISTO</p>
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		<title>SOFTWARE: OWN VOICE PER OVI MAPS, IL NAVIGATORE PARLA CON LA TUA VOCE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 23:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva Own Voice per Ovi Maps. Il navigatore parlerà con la tua voce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_218" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Ovi-Maps-3.03-in-car-navigation-1-300x300.jpg"><img src="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Ovi-Maps-3.03-in-car-navigation-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="size-full wp-image-218" /></a><p class="wp-caption-text">Ovi Maps, il navigatore che può parlare con la tua voce</p></div>
<p>Una delle cose che il successo di TomTom ha insegnato al mercato è stata che il navigatore satellitare non deve essere per forza serioso, ma anzi che un navigatore divertente può essere più appetibile per i clienti. Questa strada di diversificazione ha permesso all&#8217;azienda di mantenere la sua posizione di vertice in classifica anche in quei periodi in cui più di altri 200 nomi si erano affacciati sul mercato della navigazione GPS, portando un certo scompiglio nel mercato.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>Sembra che questa lezione sia stata recepita immediatamente anche da Nokia che ha deciso di farne uno dei driver di successo della sua soluzione Ovi Maps, che su alcuni smartphone della casa finlandese offre navigazione veicolare e pedonale con istruzioni vocali gratuita. Own Voice per Ovi Maps è un&#8217;applicazione scaricabile da Ovi Store che permette di personalizzare con la propria voce (o comunque con qualunque voce registrabile) le istruzioni vocali del proprio navigatore. </p>
<p>L&#8217;applicazione chiede di registrare i 53 comandi base che poi formeranno le istruzioni e una volta finito il processo fa salvare il pacchetto di comandi e poi lo carica online sul sito Own Voice: in questo modo Nokia vuole anche favorire la creazione di contenuti da parte degli utenti che sicuramente gareggeranno nel creare il pacchetto di istruzioni più simpatico, da mettere al servizio della community. Own Voice for Ovi Maps è disponibile al momento in inglese per i telefoni che supportano Ovi Maps 3.0.3.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>FRANCESCO DISISTO</p>
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		<title>COMPUTEX 2010: ESPANSIONE E CRESCITA NEL FUTURO DI GLOBAL FOUNDRIES</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 22:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Computex 2010 di Taipei. La Global Foundries presenta il progetto di espansione e crescita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Global-Foundries.jpg"><img src="http://www.computercheblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Global-Foundries-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" class="size-medium wp-image-215" /></a><p class="wp-caption-text">Global Foundries</p></div>
<p>Importanti annunci quelli di Globalfoundries: l&#8217;azienda ha infatti anticipato, nel corso di una conferenza stampa al Computex 2010 di Taipei, l&#8217;intenzione di estendere la propria capacità produttiva con una serie di nuove iniziative legate al processo produttivo con wafer da 300 millimetri.</p>
<p>Sono due le nuove iniziative che l&#8217;azienda porterà avanti nel corso dei prossimi mesi. Da un lato la costruzione di una nuova linea di produzione di wafer nella Fab 1 di Dresda, così da incrementare la capacità produttiva con tecnologie produttive a 45, 40 e 28 millimetri. La risultante sarà una capacità produttiva di 80.000 wafer al mese nel momento in cui l&#8217;iniziativa verrà portata a termine, indicativamente per la prima metà del 2011.</p>
<p>La seconda riguarda la fabbrica produttiva dello stato di New York, nota come Fab 8, che è attualmente in costruzione; in questo caso la capacità produttiva verrà incrementata con una estensione della camera bianca, portando l&#8217;output totale mensile sino a 60.000 wafer utilizzando processi produttivi a 28, 22 e 20 nanometri. E&#8217; interessante evidenziare come la sede produttiva di New York sia stata studiata sin dall&#8217;inizio nell&#8217;ottica di due possibili livelli di espansione, così da far fronte ad una crescente domanda da parte dei clienti.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>A completare l&#8217;espansione della capacità produttiva troviamo anche investimenti nella Fab 7 di Singapore, una delle sedi produttive acquisite da Globalfoundries con l&#8217;acquisizione di Chartered Semiconductor a inizio dell&#8217;anno. Questo permetterà di raggiungere un output di 50.000 Wafer, un incremento di circa il 50% rispetto ai volumi attuali, utilizzando tecnologie produttive tra i 65 e i 40 nanometri. Il totale degli investimenti negli incrementi della capacità produttiva avranno un valore complessivo, nel corso dei prossimi anni, pari a oltre 3 miliardi di dollari.</p>
<p>Al momento attuale Globalfoundries vanta 3 sedi produttive che utilizzano wafer a 300 millimetri. La prima è quella Fab 1 di Dresda, dedicata alla produzione di tecnologie a 45 nanometri e inferiori; la seconda è Fab 7 di Singapore, che impiega tecnologie produttive da 130 a 40 millimetri; l&#8217;ultima è quella di New York attualmente in costruzione, al debutto produzione previsto per l&#8217;anno 2012 con tecnologie produttive a partire dai 28 millimetri.</p>
<p>Advanced Technlogy Investiment Company (ATIC), il principale azionista di Globalfoundries, ha inoltre annunciato i piani di creazione di un centro di ricerca avazato ad Abu Dhabi.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p>FRANCESCO DISISTO</p>
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